DIVENTARE RICCHI COI DISPOSITIVI MEDICI

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DIVENTARE RICCHI COI DISPOSITIVI MEDICI


… in punta di piedi …

… così vorrei iniziare, immaginando che se leggi questo blog tu sia mentalmente giovane, ingegnere… ma anche no, che tu abbia voglia di iniziare un discorso.
E che guadagnare con la tua passione interessi anche te, la tua futura azienda, la tua professione.
Parlerò di argomenti pratici che vivono nel quotidiano.

E questo potrebbe sconvolgere le menti di chi crede che tutti gli ingegneri snobbino i problemi del mondo reale e si occupino di cose che nella migliore delle ipotesi prenderanno vita nella Metropolis di Fritz Lang. Cioè solo nella pura fantasia.

dispositivi medici: il sacro fuoco della ricerca e sviluppo

Dispositivi Medici: il sacro fuoco della Ricerca e Sviluppo

 

La realtà: crisi contingente

Così è percepita.

Una serie infinita di problemi che non possono trovare una soluzione ragionata. Non ci viene mai dato il tempo di pensare.

Necessita agire rapidamente per risolvere gli eventi del giorno. Ecco perché la crisi dei posti di lavoro in Italia viene avvertita dagli anni ’70 ma sembra un problema che inizierà solo domani.

Quindi, se chiedi di pianificare le azioni, ti faranno sentire inadatto.

Ma non sei inadatto.

Forse devi solo imparare a formulare una sequenza di pensieri in modo più efficiente e presentarlo in modo efficace.

Esiste un tecnico che lavora senza prima pensare? Snoopy direbbe: “Ho la mente rutilante di risposte sarcastiche”!

 

Il conflitto, ovvero: “Si guadagna bene coi dispositivi medici?

Il conflitto nasce quando le esigenze di un singolo o di un gruppo troppo piccolo per essere politicamente interessante non coincidono con quelle di un gruppo più forte di lui.
Da una parte: l’ingegnere biomedico e clinico. Peggio se il mercato del lavoro ti vede troppo giovane, o troppo vecchio, o troppo sposato. Il significato di “troppo” è soggettivo e variabile nel tempo.

Dall’altra: l’industria della salute. Tutta l’industria della salute. Dalla culla alla tomba.

Divide et impera.

Tu vorresti trovare un lavoro ideale che ti consenta di applicare le conoscenze bioingegneristiche apprese con fatica.

Loro, nella migliore delle ipotesi, tranne qualche caso che ti sembra esser raro, ti offrono l’opportunità di vendere prodotti o mantenere e modificare tecnologie che ti sembrano giurassiche.

Tutto questo ovviamente senza che tu perda mai di vista l’obiettivo principale, ovvero la voglia di raggiungere l’indipendenza economica necessaria a metter su famiglia e vivere coi tuoi cari e i tuoi amici.

Hai notato quanti dibattiti sul rinnovo del “parco macchine”, sugli acquisti, sui problemi della manutenzione, sulla necessità di aggiornamento delle competenze?

Ma rinnovo di cosa? Chi realizza questi oggetti da rinnovare?

Be’ si sa, l’industria manifatturiera italiana avrebbe bisogno di un dispositivo cuore-polmoni per essere tenuta in vita. Dispositivo che per fortuna noi sappiamo cos’è.

E ti assicuro che c’è una grande necessità di persone volenterose e competenti per risolvere problemi quotidiani con metodi non convenzionali.

 

La soluzione

Non esiste una risposta giusta alla domanda sbagliata.

Finché ci concentriamo in modo acritico sulle domande che ci pongono gli altri, saremo degli yes (wo)man pronti a fare felici quelli che ci pongono la domanda.

Nel mondo reale chi pone una domanda è poco propenso a sentirla cambiare, perché quello è il SUO problema. Se lo cambi, secondo lui, non lo stai aiutando ma gli stai presentando il TUO problema.

Quindi per risolvere il conflitto si deve partire dalla soluzione per poi fare in modo che sia lui a modificare la domanda.

 

Nelle prossime puntate

Parleremo dei luoghi dove si affrontano i problemi del fare.

Cercherò di approcciare il ciclo di nascita, vita e morte dei dispositivi.

Argomento complesso ma che si affronta partendo dai fondamentali, un passo alla volta, un pugno alla volta, rialzandosi tutte le volte che si cade.

Se avete delle domande ponetele pure. Al massimo io le cambio…

 

A presto,
Il tuo amichevole Ingegnere Biomedico.

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Luca Radice

Laureato in Ingegneria Elettronica indirizzo Bioingegneria. 25+ anni di esperienza nell’industria dei dispositivi medici. Ho avuto la fortuna di iniziare come dipendente in qualità di ricercatore in un’azienda italiana e poter crescere di ruolo fino a diventare responsabile del dipartimento di progettazione software prima di cambiare azienda dove ho avuto la possibilità di crescere ulteriormente gestendo tutto il ciclo produttivo di dispositivi impiantabili, dall’ideazione al follow-up post impianto. Questo nella prima metà della mia carriera professionale. Poi è maturata la scelta di mettermi in proprio come consulente. Passioni: Il teatro. Studiare. La musica. Studiare. La tecnologia. Studiare…difficile vedermi senza qualcosa da leggere, che sia su carta o in formato elettronico. Però la musica e il teatro mi hanno coinvolto tanto da arrivare a sposare una coreografa. Solo lei poteva spingermi a scrivere la sceneggiatura di un suo lavoro teatrale. E ancora oggi qualcuno mi cerca per fare il fonico. In teatro ho imparato a dirigere lavori tecnici con tempi e budget veramente ridotti all’osso e ho conosciuto persone splendide e mostri terribili! Li ti rendi conto che se non ti circondi delle persone giuste tutto diventa impossibile. In breve: Ebbene sì, mi piace l’ingegneria biomedica, il mio lavoro, l’allegro convivio e le persone che operano con onestà intellettuale. “50 sfumature di gricia” è una frase detta da chi mi ha convinto a sostenere le WWE girls e che diventerà mitica. Anche gli ingegneri possono fare simpaticamente delle cose belle e utili. È con questo spirito che ho fondato il gruppo Ingegneri della Salute e ho iniziato a collaborare con Edgardo Maria Iozia ideatore del Cigno Nero e con Manuela Appendino ideatrice del WWE. Noi ingegneri potremmo addirittura imparare a farci conoscere dalla comunità.

3 Comments
  • Manu
    Rispondi
    Posted at 12:03 am, Febbraio 28, 2017

    Meraviglioso

  • simona
    Rispondi
    Posted at 2:53 pm, Aprile 19, 2018

    tu sei un fottuto genio

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