Le Rose di Ingenio: WWE si racconta

Le Rose di Ingenio: WWE si racconta

 

Vorrei passarvi un messaggio:

 

“Si agisce partendo dal piccolo”

 

Spessissimo partendo da un disagio vissuto in prima persona, poi ci si rende conto che stare fermi è inutile e si prova. Io vivo l’epoca della bacchetta magica, dove ognuno è pronto a chiedere “come si fa”? Ognuno ti spiega come “dovrebbe essere”. Eppure non mi sembra si stiano facendo passi da gigante nel cambiamento, quello che vorremmo vedere intorno a noi, per agire più serenamente, per sentirci più parte di questa società. 

 

E allora?

 

Inizio da una ROSA, la Rosa di Ingenio. Il giorno in cui mi è stata assegnata una parte dell’apertura di Ingenio al Femminile, qui a Torino all’Unimanagement, ero veramente agitata, in più sapevo per certo che non sarei potuta rimanere tutto il giorno per lavoro a godere dell’esperienza.

Ho iniziato a pensare [come di solito faccio] che avrei dovuto assaporare ogni istante quei momenti e portarmi a casa qualcosa che mi desse ulteriore spinta nella mia missione.


Sto scoprendo che mi viene naturale scrivere, motivare le donne, non farle sentire sole, inutili, sto scoprendo che è diventato naturale, un prolungamento di me stessa verso il mondo esterno.


Come prolungare quell’emozione nel giorno di “Ingenio al Femminile” lo scorso 4 ottobre non mi era ancora chiaro.


Così oltre a vivere la mattinata insieme alle colleghe ho deciso di prendermi un po’ di tempo e macinare informazioni, sensazioni, sedimentare bene, passano tre settimane, decido, scrivo nella chat di gruppo, così, al brucio.

 

 

Titolo: Iniziamo un Gioco, voi sarete le Rose di Ingenio al Femminile, esattamente come il simbolo che accompagna l’iniziativa da ben 7 anni.

 

[Fin dalla prima visita sul sito ufficiale, questa Rosa ha avuto per me un forte richiamo, associavo la delicatezza dell’essere donna (la Rosa) alla I di Ingegnere e ho iniziato a fare associazioni tra le parole.]

 

Quante volte sentiamo la I ad esempio e pensiamo a:

[Innovazione, Intensità, Intelligenza, Ispirazione, Intuito, Intraprendente, Inimitabile, Imponente] ?

e potrei proseguire all’infinito pensando ai richiami che vivo nella mia vita di donna, mamma e ingegnerA.

 

Mi sono detta: “Ohi, qualcuno dal CNI (Consiglio Nazionale degli Ingegneri) pensa a noi? Al nostro valore? Sì, Bene!”

 

Vuol dire che è il momento giusto per non fermarsi, per non aspettare autorizzazioni al “fare”.

Il fare è adesso, oggi, ed è iniziato in Commissione Pari Opportunità un anno fa.

Un anno di incontri, di coinvolgimenti, di brainstorming. Chiaro che i ruoli si sono suddivisi anche a seconda dell’approfondimento che ciascuno di noi aveva/ha su determinati argomenti ma anche sull’esperienza vissuta da e con l’Ordine degli Ingegneri.

 

[Io sono new entry per intenderci…]

 

Torniamo alla Rosa e al nostro/mio prolungamento emozionale.

Alle prime che rispondono al mio appello, decido di assegnare una lettera per comporre nella sua totalità:

 

I-N-G-E-N-I-O

 

Sette lettere per sette professioniste che hanno partecipato all’evento.
Sette sensazioni, emozioni, raccontate per formare insieme una mappa, la prima mappa delle Rose di Ingenio.

 

Le Rose giunte all’appello: Elisabetta Scaglia, Angela Myriam Grandola, Sabrina Bello, Elisa Lazzari, Annalisa Franco, Antonella Lezzi, Elena Leone.

 

Vi lascio i pensieri che mi hanno inviato in questi giorni!

 

I come intraprendente

Aggettivo al femminile… che racconta storie di iniziativa, tenacia, coraggio.

Voglia di iniziare un percorso … non sempre chiaro, non sempre facile… ma d’altra parte, chi ha iniziativa sa dove vuole arrivare e da dove parte… la strada la inventa, la trova e soprattutto sa condividerla.

Noi siamo questo, nei nostri percorsi di vita, e nei nostri percorsi di professione, siamo il coraggio di avere delle nuove idee, siamo la tenacia nel percorrere strade in salita alla ricerca di … un risultato fortemente voluto.

Non ci sono incertezze, c’è la voglia di arrivare… noi, insieme. (Elisabetta Scaglia)

 

N come Novità

Incuriosita e motivata nel percepire dalla platea una sensazione di entusiasmo per la grinta con la quale venivano affrontati temi che io ritengo di assoluta importanza per rivendicare l’uguaglianza in ogni ambito. La NOVITA’ è stata rappresentata anche dal fatto che delle DONNE parlassero dei loro successi in modo disinvolto senza alcuna vergogna…io che non mi sono mai detta “brava” per il traguardo raggiunto, aspettando che fossero gli altri a farlo.

Ha rappresentato quindi una NOVITA’ per me ascoltare l’esperienza diretta di donne che, con la loro unicità, mi hanno confermato che si può fare.

Non occorre atteggiarsi a uomo per avere un ruolo di rilievo, nè avere paura di domandare, non è sbagliato farlo e, se si vuole crescere, occorre creare coesione/rete.

Sono certa che questo sia l’atteggiamento vincente, quindi mi incuriosisce ancora oggi trovare la NOVITA’ in quella che per me è la NORMALITA’. (Angela Myriam Grandola)

 

G come generosità

Non a caso tutti gli aggettivi migliori sono al femminile…e la generosità fa parte dell’essere Donna… nelle sue accezioni più ancestrali.

Questa nostra caratteristica esplode ovunque in ogni contesto personale e lavorativo, ogni volta che possiamo migliorare noi stesse e gli altri, ‘Ingenio al femminile’ per me è stato questo.

Un appassionante incontro di Donne e poi Professioniste a partire dalle organizzatrici alle relatrici a tutto lo staff.

Ognuna ha dedicato parte di sé per la comunità dando il proprio contributo per migliorare tutte insieme.

Una particolare nota per le relatrici che mi hanno davvero coinvolta per come hanno dato spazio al racconto della loro esperienza regalando emozioni e preziosi consigli a tutte. (Sabrina Bello)

 

E come Empatia

Questa è una delle caratteristiche che ha connotato fortemente la giornata di ‘Ingenio al Femminile’, durante la quale è stata messa in evidenza, tra le altre doti della leader ingegnere, la capacità che le donne hanno di porsi con immediatezza di fronte alle situazioni, attingendo anche alla sfera della comprensione e della partecipazione.

Il percorso che ha condotto alla giornata di Ingenio è stato entusiasmante e ha coinvolto un gruppo di colleghe che hanno collaborato, passandosi e raccogliendo il testimone dell’organizzazione secondo le disponibilità di ognuna, le capacità e il tempo a disposizione, in un gioco di squadra che è stato fortemente empatico. Perché essere leader significa anche saper capire. (Elisa Lazzari)

 

N come Nervature, Nettare

Quelle strutture che sono state messe per irrobustire una struttura e così sono le donne, che creano legami e tengono unite le famiglie ed i gruppi.

Così è Ingenio, un evento  partito da Roma per spostarsi a Torino per proseguire lungo l’Italia tenendola unita e legata.

Come “Nettare”, una soluzione molto zuccherina e proteica che da gusto ed attira gli insetti, così è Ingenio, un evento che a poco a poco raccoglie sempre più persone, uomini e donne, che comprendono il valore dell’uguaglianza pur nel rispetto della differenza di genere. (Annalisa Franco)

 

I come Inventiva

Donne capaci di creare, di vedere oltre lo schema, di innovarsi.

Le testimonianze portate dalle protagoniste di Ingenio che hanno raccontato la loro vita di donne e di lavoratrici, di come la loro idea, il loro operato e l’esempio siano stati gli elementi vincenti, di leadership.

Le opportunità si cercano, si costruiscono, promuovendo il proprio operato, facendo conoscere le proprie idee e progetti, che non devono essere perfetti ma devono lasciare spazio al miglioramento con il supporto del gruppo, degli altri.

La comunicazione, le reti che costruiamo diventano i percorsi su cui camminare per sviluppare le nostre idee. Se lungo un percorso si trova un muro, basta girarsi e percorrere l’altro lato della maglia della rete, e si riparte.

Più la rete è fitta più veloce sarà lo sviluppo del nostro progetto.

Più supporto al nostro progetto riceveremo dai lati della rete che percorreremo. (Antonella Lezzi)

 

O come Opportunità

La partecipazione ad Ingenio sia come organizzatrice sia come convenuto ha rappresentato una meravigliosa Opportunità, un’esperienza vissuta al massimo e molto coinvolgente.

Contenta di aver conosciuto altre donne, professioniste, lavoratrici in diversi settori, ma soprattutto donne con gli stessi pensieri, paure, ambizioni, sentimenti.

Ho avuto la possibilità di riflettere sulle mie capacità, propensioni e attitudini che sicuramente canalizzate con i giusti strumenti mi daranno la possibilità di cogliere nuove “occasioni di vita”.

Orgogliosa e Onorata di aver preso parte a questa giornata che si è rivelata una grande Opportunità di confronto, crescita personale e professionale. ( Elena Leone )

 

Faccio tesoro delle dediche di Fabrizia Giordano (Vicepresidente dell’Ordine degli Ingegneri di Torino) la quale si è prestata al gioco riassumendolo in un ultimo ma non meno importante contributo:

 

I” come “Ingenio”, un evento nato dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri per valorizzare la figura delle donne nelle professioni tecnico-scientifiche, come “Insieme” grazie ad un gruppo di colleghe motivate dallo stesso desiderio di lasciare il segno nella storia dell’Ordine professionale al quale appartengono, come “Intuito” per aver compreso l’importanza della condivisione degli intenti volti alla valorizzazione delle diversità nell’ambito professionale nel quale operano quotidianamente.

La Commissione Pari Opportunità dell’Ordine degli Ingegneri di Torino non ha esitato ad accettare la proposta del Consiglio Nazionale di organizzare la prima tappa di “Ingenio in tour” nella città sabauda.

Un impegno che sembrava difficile per la delicatezza dell’argomento trattato e per i tempi ristretti a disposizione. Una sfida accettata con entusiasmo che ha rafforzato l’unione tra le colleghe iscritte in Commissione generando, com’era naturale che accadesse, una rete di contatti con altre professioniste e piacevoli amicizie. (Fabrizia Giordano)

 

Come vi scrissi tempo fa…

 

L’iniziativa venne ideata e successivamente promossa dalla Collega Ania Lopez (consigliere, unica donna del CNI) per confrontarsi su tematiche ancora oggi molto ostiche nel nostro settore.

Mi riferisco a tutti i settori dell’ingegneria, ad episodi, tabù che viviamo chi più chi meno nel quotidiano. Abbiamo una grande responsabilità oggi: quella di non fermarci e di capire come creare “valore”.  Non è più sufficiente dire “Così non va bene”, è necessario  parlare, discutere, affinché durante i corsi di aggiornamento ad esempio, si supportino  le professioniste/mamme  per essere tranquille. Finché non agiremo, non creeremo nel nostro piccolo un esempio di civiltà continueremo a retrocedere e ora, non ce lo possiamo permettere. Ci insegnano ad agire per emergenza, per disperazione, invece dobbiamo creare nuove strategie per “Agire per il Futuro” che ricordiamoci, è di tutti! Condividere la storia, le storie, permette di elaborare i nostri piccoli contributi quotidiani, sentirci meno sole.

Lo faccio ogni giorno con WeWomEngineers e spero di poter continuare sempre affinché la goccia nel mare diventi una cascata rigogliosa, ricca di condivisioni reciproche.

 

Vi abbraccio fortissimamente, Manù!

 

I-ntraprendenza N-ovità G-enerosità E-mpatia N-ervature, nettare I-nventiva O-pportunità

 


Note: Il simbolo ufficiale di Ingenio è stato gentilmente concesso per la stesura di questo post

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Manuela Appendino

Manuela Appendino

Sono Manuela Appendino, un ingegnere biomedico, moglie, mamma! L’idea di avere uno spazio tutto mio sull’ingegneria biomedica mi elettrizza perchè mi piacerebbe non solo divulgare notizie particolari ed interessanti sul mondo biomedicale ma aprire una finestra di ascolto sul mondo che vivo quotidianamente!
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