WeWomEngineers incontra l’Ingegnera Simona Barbuto

WeWomengineers > Ingegneria Biomedica  > WeWomEngineers incontra l’Ingegnera Simona Barbuto

WeWomEngineers incontra l’Ingegnera Simona Barbuto

L’Ingegnera Simona Barbuto, ha 29 anni e una laurea triennale in Ingegneria Biomedica e una laurea magistrale in Biomeccanica presso il Politecnico di Torino con tesi presso L’Universitè Libre de Bruxelles.

Pavia è la città in cui svolge il suo primo lavoro e nonostante l’opportunità di un contratto a tempo indeterminato, decide di cambiare rotta.
Inizia uno stage a Milano per una multinazionale nel settore in cui ha sempre desiderato lavorare.

Ma Simona non si ferma e un mese dopo lascia un’opportunità lavorativa certa per rischiare, mettendosi alla prova in un’azienda giovane e innovativa dove mette a frutto le sue capacità: la start-up “Medics” dove oggi la giovane professionista lavora.

Di cosa si occupa attualmente?

In Medics ho iniziato a lavorare come “Subject matter expert” in urologia, mi occupavo di ricostruire in 3D l’anatomia e la patologia dei singoli pazienti a partire da immagini TC o RM al fine di migliorare il planning pre-operatorio e fornire supporto intra-operatorio.

Attualmente, dopo 4 anni, continuo a supportare il team di urologia ma ho anche assunto il ruolo di “Technical supervisor” in ginecologia.

Mi occupo di sviluppare e gestire il flusso di lavoro interno a questa nuova divisione, continuando a realizzare ricostruzioni 3D e cercando nuove applicazioni.

Da quali spunti è partit* per arrivare all’attività di cui si occupa in questo momento?

Fin da piccola sono sempre stata appassionata di tecnologia e medicina.

All’ultimo anno del Liceo Scientifico Biologico, mio fratello ha nominato l’ingegneria biomedica come possibile professione e da lì è nato tutto.

Durante la tesi a Bruxelles ho avuto modo di appassionarmi alla ricerca e alla stampa 3D, pertanto dopo la laurea ero indecisa se proseguire la ricerca con un Dottorato o iniziare a lavorare in azienda.

Ho optato per la seconda, con la speranza di trovare un lavoro che mi permettesse di crescere all’interno di un contesto innovativo e in costante sviluppo. Per fortuna l’ho trovato.

Quali sono le caratteristiche e le peculiarità che un/una biomedic* dovrebbe avere oggi e per il futuro al fine di collaborare sempre più direttamente con le realtà biomedicali incluso il nostro SSN (sistema sanitario nazionale)?

Nel nostro lavoro è importante comprendere il reale bisogno di chi ci sta davanti e per trovare la giusta soluzione è necessario analizzare il problema a 360°.

Per questo motivo è fondamentale essere trasversali, avere più competenze e soprattutto lavorare in squadra.

Un brevissimo consiglio per i nostri ragazzi, anche attraverso il titolo di un libro, una canzone, un film.

È importante non perdere di vista lo scopo finale e avere ben chiari gli obiettivi.

Se si vuole avere successo nella vita, sia in ambito professionale che personale, bisogna impegnarsi e continuare a migliorare; mai perdere la curiosità di apprendere e conoscere.

Aggiungo, in conclusione, che per riuscire ad ottenere il lavoro che si desidera la pazienza e il non arrendersi sono le qualità principali per arrivare dove si vuole nella vita.

Pillole di scienza 3D

“A proposito di tecnologia tridimensionale in ambito ginecologico: l’ecografia tridimensionale endovaginale ha apportato nuove migliorie nello studio di eventuali anomalie patologiche per la cura del paziente. La scansione coronale – che consente di vedere il piano frontale dell’utero – può essere considerata la vera grande rivoluzione dalla nascita dell’ ecografia endovaginale tradizionale, affermandosi nel campo per la sua precisione diagnostica e terapeutica. La possibilità di ruotare l’immagine permette di scansionare anche le regioni posteriori spesso inaccessibili chirurgicamente. “

Tratto dall’articolo: https://www.selltek.it/stampa-3d-medicina/

Vedi anche: Chapter-62 Three/Four-dimensional, Vocal, HDlive and Silhouette Ultrasound in Obstetrics, Reproduction and Gynecology | Request PDF

Un grazie speciale a Simona Barbuto (https://www.linkedin.com/in/simonabarbuto/) per il suo splendido percorso condiviso e per voi che ci seguite, scriveteci alla info@wewomengineers.com e pubblicheremo la vostra storia!

TEAM WWE

user-gravatar
WeWomEngineers