Big Cells Family

Continua il viaggio alla scoperta del mondo Nanotech&Nanomed: in questo episodio voglio parlarvi di una nuova grande scoperta nel campo delle staminali. Buona lettura!

Da diversi anni le cellule staminali sono “l’osservato speciale” della medicina moderna. Dai tempi delle prime scoperte, che risalgono al 1981, l’evoluzione è stata notevole ed ha permesso lo sviluppo vero e proprio del concetto di medicina rigenerativa. E’ recente la scoperta di un nuovo tipo di cellule staminali, dette Xen indotte o iXen, finora considerate come un sottogruppo di altre cellule e ora “rivalutate” da uno studio della Michigan State University. Ma come sono state scoperte e aggiunte nella grande famiglia delle cellule staminali le Xen? Procediamo per gradi.

La ricerca sulle Xen è iniziata dalle cellule staminali pluripotenti, ovvero cellule staminali non differenziate in grado di trasformarsi in qualunque altro tipo di cellula, sotto determinati stimoli chimici e fisici. Nel 2007 il gruppo di ricerca di S. Yamanaka, successivamente premio Nobel per la medicina nel 2012, decise di percorrere il cammino inverso dello sviluppo delle cellule staminali, rendendo le cellule mature cellule staminali pluripotenti (e per questo denominate indotte). La ricerca di Yamanaka ha portato a una comprensione più specifica delle cellule staminali e all’identificazione di molti altri tipi di stem cells, tra cui appunto le Xen.

Si riteneva che il dna delle Xen, che crescono assieme alle staminali embrionali riuscisse a influenzare le cellule
pluripotenti. La ricerca dell’equipe della Michigan University ha invece dimostrato che le Xen sono delle cellule
staminali a sé stanti, le cui abilità possono aprire nuove strade per la medicina rigenerativa.

In tale contesto, oltre all’importanza della scoperta scientifica bisogna porre l’attenzione su un dato importante: le cellule staminali sono studiate da più di 30 anni, tante ricerche sono state fatte ma il margine di scoperta è ancora molto ampio. Le potenzialità sono nella maggior parte dei casi ancora da scoprire e il loro controllo da indagare eppure rappresentano un vagone di opportunità pronto per essere studiato.

Fonti:

wired.it/scienza/medicina/2015/03/13/10-cose-cellule-staminali/

wired.it/scienza/biotech/2016/03/09/nuovo-tipo-cellule-staminali/

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Raffaella Cafaro

Raffaella Cafaro

Ciao, Sono Raffaella Cafaro, la mia passione è l’Ingegneria Biomedica!! “Biomedicalmente” parlando sono attratta soprattutto dal mondo Nanotech, l’investigazione di fenomeni alla nanoscala e un approccio di tipo bottom-up hanno aperto le porte a nuove frontiere della biomedica in grado di mimare al dettaglio le funzioni biologiche umane.
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