Per il Presidente Conte

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Torino, 08 Aprile 2020
                                            
Ill.mo Prof. Avv. Giuseppe Conte, 
Presidente del Consiglio dei Ministri

Gentile Presidente del Consiglio dei Ministri,

Egregio Prof. Giuseppe Conte,

Le scriviamo come gruppo di professionisti del settore dell’Ingegneria Clinica e Biomedica, evolutosi in Community negli ultimi tre anni per dar voce alla nostra professione e permettere il confronto con i colleghi su tutto il territorio nazionale. La Community di cui facciamo parte nasce, sotto il nome di WeWomEngineers, con lo scopo di informare colleghi e studenti circa le peculiarità degli Ingegneri Biomedici e l’importanza di tale figura, non solo all’interno delle strutture ospedaliere, ma anche nelle aziende produttrici di dispositivi medici, negli Enti di Ricerca pubblici e privati, e nelle Università in cui vengono erogati corsi di Ingegneria Biomedica. 

L’Ingegnere Biomedico è ad oggi riconosciuto come la figura che funge da collettore tra la moltitudine di tecnologie utilizzate in campo medico/sanitario e tutti i potenziali utilizzatori della stessa. La sua formazione specifica gli permette infatti di integrare le conoscenze proprie delle materie tecnico-ingegneristiche con quelle biologico-medicali e, a differenza di figure di diversa estrazione, di avere competenze trasversali che gli consentano di intercettare e comprendere la fattibilità e le problematiche connesse all’implementazione di soluzioni in un settore altamente regolamentato come quello sanitario. I professionisti del nostro settore possiedono quindi la preparazione necessaria per individuare prontamente le nuove esigenze in ambiente sanitario, essere parte attiva del processo di prevenzione e cura, garantendo un valido supporto agli operatori sanitari, laddove sia possibile mettere a disposizione degli stessi strumenti tecnologicamente avanzati, sviluppati e certificati per garantire lo svolgimento in sicurezza delle attività nei presidi ospedalieri.

Stiamo seguendo giorno per giorno con grande attenzione l’avvicendarsi delle notizie in merito alle forniture di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) e dispositivi medici, nonché agli approvvigionamenti regionali di apparecchiature da destinare ai reparti di terapia intensiva e rianimazione. Nel riscontrare un impegno estremo nella creazione di aree dedicate al monitoraggio e alla cura dei pazienti COVID-19 in più parti d’Italia, constatiamo al contempo, e con il passare dei giorni, una serie di irregolarità e di insufficienti informazioni per i cittadini/pazienti, gli operatori sanitari, gli imprenditori e i commissari della protezione civile. Ci riferiamo, in particolare, alla mancanza di chiarezza circa la reale organizzazione della gestione tecnica dei dispositivi sopracitati regione per regione, provincia per provincia.

Riscontriamo pertanto una mancanza di attenzione rispetto alle reali competenze dei professionisti coinvolti.  Avvertiamo una carente preparazione tecnica di base sulle attrezzature sanitarie necessarie a soddisfare gli attuali fabbisogni regionali. Quest’ultima si riflette inevitabilmente anche in un’inadeguata formazione per gli operatori sanitari nella gestione in reparto delle apparecchiature dedicate, a partire dal corretto e sicuro utilizzo fino alla disinfezione a ogni impiego.

Aspetto forse ancora più rilevante, in quanto estendibile a tutta la popolazione, è quello relativo al corretto utilizzo dei DPI, anche nelle operazioni di vestizione e svestizione per garantire maggior sicurezza agli operatori sanitari come da raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e come recepito e descritto nella guida dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) aggiornata al 28 marzo 2020.  

Come Ingegneri Biomedici e Clinici ribadiamo con forza, ora più che mai, l’esigenza ormai improcrastinabile di definire ed includere tale figura professionale nelle strutture sanitarie pubbliche e private, nelle aziende biomedicali per verificare la gestione sicura, efficace ed economica della tecnologia biomedica in tutto il suo ciclo di vita. Laddove si ritenga opportuno, proponiamo di inviare ingegneri biomedici in supporto ai commissari tecnici di riferimento attraverso un reclutamento straordinario al fine di creare un flusso di informazioni in grado di snellire i procedimenti e rendere la collaborazione tecnicamente efficace e utile alla collettività.

L’Ingegnere Biomedico, infine, potrebbe rivelarsi fondamentale nella gestione e nell’identificazione di nuove aree da adibire a “campo medico” durante questa situazione di emergenza, che ha portato ad una saturazione dei locali ospedalieri in gran parte delle regioni del Nord Italia.

Chiediamo di definire a livello nazionale i requisiti minimi e le competenze tecniche dei professionisti coinvolti nella gestione dell’emergenza COVID-19 con speciale riferimento alle attrezzature sanitarie.

Chiediamo inoltre di accertarsi che vi sia una maggiore trasparenza negli approvvigionamenti e nei criteri di distribuzione proporzionale dei beni alle aziende sanitarie. Già resi disponibili dal 31 marzo 2020 al portale “Analisi Distribuzione Aiuti” (ADA), i dati di distribuzione dei beni andrebbero costantemente aggiornati per poterne valutare la proporzionalità al numero di contagi registrati nelle varie province, inclusi i focolai particolarmente concentrati in zone delimitate, diffondendo giorno per giorno in ottica di trasparenza le evidenze e mantenendo saldi i principi di universalità ed eguaglianza che rendono tanto speciale il nostro sistema sanitario.

Suggeriamo inoltre di verificare l’avvenuto collaudo dei dispositivi per fornire il supporto necessario fino al completamento dell’installazione, e che la caratterizzazione e validazione dei DPI avvenga nel pieno rispetto delle normative tecniche vigenti, in laboratori accreditati e in tempi celeri e certi. Questo al fine di garantire la sicurezza dei pazienti così come riportato nel primo brocardo della professione medica: primum non nocere.

Alla luce di quanto analizzato ci aspettiamo infine che per i prossimi mesi – in cui auspichiamo di aver superato l’emergenza – la figura dell’Ingegnere Biomedico possa avere la possibilità di piena e fattiva collaborazione con gli attori del comparto sanitario, in modo da verificare e controllare che la formazione sui DPI e le relative operazioni di utilizzo, e la gestione di apparecchiature continui costantemente ed uniformemente in tutte la regioni d’Italia. 

Certi della Sua attenzione e disponibilità, ringraziamo Lei e il Governo per tutti gli sforzi e l’impegno profusi. Questa nostra lettera vuole essere un atto di sensibilizzazione verso mancanze e necessità che notiamo nelle decisioni di questi ultimi tempi, in quanto come professionisti sentiamo la responsabilità di intervenire per la sicurezza della comunità nazionale. Pertanto, ci rendiamo disponibili, da oggi ed in seguito, ad offrire tutto il nostro aiuto a supporto delle Vostre attività per la nostra nazione.

Cordialmente,

Team di WeWomEngineers