Innovation is a state of mind..!

Innovation is a state of mind..!

Eccomi giunta ad inaugurare la mia Rubrica La Sanità tra oggi e domani”.

E proprio dal titolo vorrei partire.Time for change

Sì, in quanto esso racchiude il sogno di una Sanità del domani raggiungibile grazie alle sfide dell’oggi.

E’, ormai, sotto gli occhi di tutti la rivoluzione che l’era digitale

ha apportato nelle abitudini e nello stile di vita di ognuno di noi;

può il sistema sanitario restare indenne da una tale rivoluzione?!

E, dunque, rimanere imbrigliato nella Sanità dell’oggi?!

Vien da sè che i fattori demografici, sociali ed economici, richiedendo al sistema sanitario di stare, sempre e comunque, al passo con i tempi, abbiano determinato una diversa domanda di salute.

E quale sarebbe la risposta a questa “diversa” domanda?! La risposta è l’e-Health ossia la Sanità del domani che, a piccoli passi, si fa strada nel complesso sistema sanitario.

Ma cos’è l’e-Health? Con e-Health si intende, sinteticamente, l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nel settore sanitario, (per chi volesse saperne di più, ecco quanto la WHO dice riguardo all’e-Health).

Una volta chiaro questo concetto, vorrei presentarvi quanto riportato al riguardo dal The Journal of Medical Internet Research e che ritengo meriti una riflessione.

“.. In un senso più ampio, il termine e-Health caratterizza non solo lo sviluppo tecnico ma anche uno state of mind, un atteggiamento e un impegno per la messa in rete, un pensiero globale per migliorare l’assistenza sanitaria a livello locale, regionale, e in tutto il mondo, utilizzando le tecnologie dell’informazione e della comunicazione”.

Il perchè del risalto a quest’ultima definizione? Beh.. perchè e-Health è, senza dubbio, paradigma di innovazione e si sa:

Innovation is a state of mind

Affinchè l’e-Health diventi la Sanità di oggi occorre anche, e soprattutto, una “cultura digitale”..

Di cosa si tratta?! Niente di nuovo rispetto al concetto racchiuso nella seguente frase, lasciataci da secoli in eredità da Socrate:

Il segreto del cambiamento è nel focalizzare tutta la tua energia,

non nel combattere il vecchio, ma nel costruire il nuovo.

Le tecnologie da sole possono poco! Occorre mettersi nelle condizioni di poter fronteggiare tale cambiamento..

Ovviamente, per poter cambiare “qualcosa” questo “qualcosa” bisogna conoscerlo a fondo.

Dunque, il modus operandi sarebbe:

  • eseguire una dettagliata valutazione della situazione di partenza
  • avere ben chiaro dove si vuol arrivare
  • utilizzare efficacemente gli strumenti appropriati per andare dal punto di partenza al punto di arrivo

Tuttavia, tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare..

e ancora più nel caso in cui l’oggetto del fare, e aggiungerei del trasformare e del migliorare, è il sistema sanitario.

Di fronte ad un oggetto così complesso appare evidente che la valutazione preliminare non può non assumere un carattere trasversale, includendo l’aspetto organizzativo, legislativo, tecnico, economico ed etico della faccenda.

♦Aspetto organizzativo in quanto con l’e-Health si parla di riorganizzare il sistema della sanità mediante la, cosiddetta, reingegnerizzazione dei processi, in questo caso sanitari. Lo scopo? Fornire servizi di qualità, ottimizzandone efficienza ed efficacia.

♦Aspetto legislativo in quanto occorre che anche le leggi favoriscano tale percorso e, guardando “casa nostra”, magari in un’ottica di uniformazione di un sistema sanitario che è, palesemente, frammentato. Inutile dire che questo non favorisce, certo, una valida pianificazione.

♦Aspetto tecnico in quanto non è pensabile prescindere da un valido ed altamente professionale supporto tecnico. D’altronde, uno strumento, qualunque esso sia, mostra la sua reale utilità solo se usato in maniera corretta ed appropriata. E gli strumenti in gioco, qui, sono ad elevato contenuto tecnologico.

♦Aspetto economico perchè è necessaria una ponderata definizione di “quanti” fondi assegnare a “chi”.

♦Ultimo ma non per minore importanza, l’aspetto etico che è insito nel concetto stesso di Sanità. Oltre ad indurre una rivisitazione del concetto di “paziente”, l’e-Health, come ogni innovazione, porta con sè la nascita di vari problemi di natura etica. Privacy e Sicurezza dei dati del paziente, per citare i principali.

Ma questo, e tutto quanto accennato fino ad ora, sarà argomento della mia rubrica e trattato più nel dettaglio nel corso della stessa.

A questo punto, fatta questa panoramica, viene spontaneo chiedersi:

Quali le reali potenzialità dell’e-Health?

Quale lo scenario internazionale ed europeo? Ed in Italia?

Quali esempi già attivi di e-Health?

Quali i pareri ed i progetti nell’ambito e-Health dei Colossi del mondo delle tecnologie sanitarie?

Se vi va di scoprire insieme a me le risposte a questi, ed a vari altri, interrogativi e se, quindi, vi va di accompagnarmi in questo viaggio nel favoloso mondo dell’e-Health, vi do appuntamento alla “prossima puntata”.

A presto,

Giusi ♠


Riferimenti Bibliografici:

JMIR: What is e-health?

“La medicina ai tempi del web. Medico e paziente nell’e-Health.” Di Maria Giovanna Ruberto, Collana Medi-Care


BioMed-hashtag #: e-Health, innovation, state of mind, change.

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Giusi Di Salvio

Giusi Di Salvio

Presente! Sono Giusi Di Salvio, una studentessa della Magistrale di Ingegneria Biomedica, alla “Federico II” di Napoli. Dal giorno in cui ho scoperto il mondo della Biomedica ne sono rimasta letteralmente affascinata, vedendola come un mazzo di chiavi capace di aprire i numerosi meccanismi della macchina umana. Una di queste chiavi è, senza dubbio, l’ambito dell’Imaging Diagnostico che ho approfondito particolarmente nel corso del mio lavoro di Tesi, inerente l’ideazione di un algoritmo di cell-tracking. Al fascino che un tale settore scientifico può esercitare, si è aggiunto quello che io chiamo il lato “umano” della Biomedica, vista la sua profonda interconnessione con la Salute, e quest’insieme non mi ha fatto esitare un attimo sulla strada da intraprendere. Nel momento in cui ho scoperto il sito WeWomEngineers ho provato la stessa sensazione di quando la Biomedica è entrata a far parte della mia vita. Non ho resistito all’idea di contribuire, nel mio piccolo, alla divulgazione in tale settore. Da sognatrice quale sono, credendo con tutta me stessa e sempre più nella frase “Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso”, spero di trasmettere, oltre alla meraviglia ed al potenziale della Biomedica, questa mia passione e questo “crederci sempre e comunque!”
2 Comments
  • Alessandro MazzarisiAlessandro Mazzarisi
    Posted at 12:45 pm, Aprile 22, 2017

    Grazie Giusi per la miniera di spunti su cui riflettere, per aver sollevato la sottile differenza tra tecnologie e innovazione. I temi che hai sollevato sono tantissimi e personalmente per me di estremo interesse, uno ad uno. Non voglio chiederti ora cosa c’è per te al di la di ogni punto interrogativo che hai messo nell’articolo – è difficile per tutti – ma qualche risposta tua o insieme è possibile farla uscire proprio dalle pagine di questo Blog. Aspettando la prossima puntata, Alessandro Mazzarisi.

    • Giusi Di SalvioGiusi Di Salvio
      Giusi Di Salvio
      Rispondi
      Posted at 10:04 pm, Aprile 22, 2017

      Caro Alessandro, onorata del comune interesse verso l’argomento. In effetti, gli interrogativi da me posti presentano una complessità non indifferente e, senza dubbio, sarebbe molto costruttivo un aperto confronto volto a ricercare le relative risposte.
      Lo scopo della mia rubrica vuole essere proprio quello di indurre una riflessione comune sulla faccenda e far sì che l’e-Health venga intesa non come una Sanità fantascientifica bensì come una naturale evoluzione della Sanità, al passo con i tempi. Oltre che come un’ottimizzazione della Sanità stessa. Inutile dire che sarei ancor più onorata di suoi consigli e spunti.
      Ringrazio io lei!,
      Giusi

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