Intervista a Lia Alimenti

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Lia Alimenti

WeWomEngineers ha inaugurato un ciclo di interviste dedicato al mondo STEM, con l’obiettivo di fornire un’ampia visione relativa ai percorsi basata sull’esperienza diretta dei protagonisti. 

In questa intervista Lia Alimenti giovane donna con un background da UX Research, appassionata di HCI (human computer interaction), e-health, start-up mediche e non solo; interessandosi di storia naturale e su tutto ciò che riguarda il mondo scientifico. 

Attualmente si occupa di progettazione di servizi e applicazioni di sanità elettronica come sensori, telemedicina, smart object. 

Analizza i bisogni degli utenti attraverso il loro coinvolgimento, studi di settore e requisiti; progettando user experience e valutando test di usabilità e accessibilità. In particolar modo si occupa di studiare soluzioni innovative per l’inclusione delle persone soprattutto per bambini e adolescenti con disabilità  e/o disturbi. 

Da quali spunti è partita per arrivare all’attività di cui si occupa in questo momento?

Tutto è nato dalla lettura del libro “Postinterface – L’evoluzione connettiva e la diffusione del pensiero plurale”, ed esattamente dal saggio del ricercatore Luigi Bianchi sul Brain Computer Interface. Quello è stato l’incipit che mi ha portata a convincere il mio relatore a voler approfondire questo tema nella tesi di laurea. Da quel momento il tema su tecnologia applicata alla salute mi ha accompagnata fin qui.

Oggi sono più consapevole e il mio sogno è quello di riuscire ad apportare un reale contributo in questo settore.

Quali sono le caratteristiche e le peculiarità che una professionista in materie STEM dovrebbe avere oggi?

La curiosità, la determinazione, la voglia di apprendere durante tutto il percorso di vita e la capacità di collaborare.

Durante il suo percorso lavorativo come vive, se ci sono, le disparità di genere?

Fortunatamente no, anche se sono capitate domande scomode come l’ intenzione di avere un figlio o se già ne avessi uno.

Il mondo lavorativo che frequento è fortemente caratterizzato da una componente maschile, ma, mi faccio valere!! Chi dice che uno senza pantaloni non può essere all’altezza di un uomo?!

Quanto conta la gratificazione che può ricevere nel suo lavoro?

Moltissimo, soprattutto quella tra lo stesso sesso, mi spiego meglio: un complimento fatto da un uomo può sembrare che abbia (e, purtroppo a volte è così) un altro fine, mentre un complimento fatto da una ragazza lo apprezzo di più. Un episodio che mi ha fatto percepire questo: riunione di progetto, tutti uomini, io intervengo e alla fine il complimento è stato “ah però per essere una ragazza e anche giovane…non si direbbe”

Un brevissimo consiglio per i nostri ragazzi, anche attraverso il titolo di un libro, una canzone, un film.

Innovatori. Come pensano le persone che cambiano il mondo (Breve storia del futuro) di Massimo Temporelli. 

Consiglio? Avere sempre quella curiosità che da bambini ci portava a scoprire il mondo e dall’altro lato avere la capacità di saper ascoltare.

Puoi seguire Lia Alimenti attraverso il suo account Linkedin (https://it.linkedin.com/in/lia-alimenti-05731b125)

Vuoi proporre un/una professionista che possa raccontare la sua esperienza? Puoi scriverci a info@wewomengineers.com     

L’intervista a Lia Alimenti  è a cura di Vanessa Longo

Vanessa Longo sta completando gli studi in Ingegneria Biomedica alla facoltà di BioIngegneria presso l’Università degli Studi di Padova https://www.dei.unipd.it/home-page.

Ha scelto di essere parte di WeWomEngineers perché ha trovato strumenti e informazioni utili che l’hanno aiutata a raffinare le sue capacità di donna all’interno del mondo della tecnologia. Un mondo che per molti aspetti presenta ancora oggi ostacoli da superare.

WeWomEngineers è impegnata da quattro anni in attività STEM con volontarie in veste di role model biomedicali  e ritiene che la sensibilizzazione scientifica parta anche dalla promozione di profili femminili che dimostrino quanto è importante ascoltare le proprie inclinazioni e perseguire con tenacia percorsi che avvicinino la popolazione al mondo della scienza nella sua “corretta divulgazione”.  

Il segretario generale delle Nazioni Unite Antònio Guterres inaugurando la Giornata Internazionale delle donne e delle ragazze nella Scienza (11 febbraio) ha dichiarato:

“Per affrontare le sfide del ventunesimo secolo, dobbiamo sfruttare tutto il nostro potenziale. Ciò richiede lo smantellamento degli stereotipi di genere”

Con un particolare obiettivo di sviluppo ci si impegna a livello internazionale a “promuovere l’industrializzazione inclusiva e sostenibile e promuovere l’innovazione”

Alla prossima puntata!

Vanessa Longo

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