Il microbioma, un favoloso “nanomondo invisibile” ancora da scoprire

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Il microbioma, un favoloso “nanomondo invisibile” ancora da scoprire

Il microbioma, la cosiddetta ex flora batterica intestinale, comunica con noi in modo importante ed è il direttore d’orchestra dello stato di salute, della felicità o della depressione, dell’accensione di “geni cattivi e buoni”.

Ogni malattia, dal semplice raffreddore a patologie più gravi come tumori, malattie autoimmuni, neurodegenerative, ecc., parte sempre da una cellula che si infiamma in seguito ad una disbiosi, ovvero un microbiota alterato (disequilibrio della nostra flora batterica); risulta evidente l’importanza di ripristinare questo prezioso ecosistema “parete-batteri” per preservare un buon stato di salute.

Senza dubbio la chiave è mantenerlo in un equilibrio (eubiosi), basato sulla cooperazione tra noi, le nostre cellule, e tra i nostri preziosi microbi. Infatti se diamo a loro il giusto e qualitativo nutrimento, essi ci mantengono in salute e felici. Questo è possibile se le nostre membrane cellulari sono abbastanza coperte dai famosi parafulmini (vitamine, grassi “buoni”, fibre), nutrienti per i nostri batteri e per mantenere in equilibrio il microbiota.

È doveroso dunque ricordare l’arte dell’alimentazione: mangiare in modo sostenibile e personalizzato è una scelta che fa bene alla nostra salute e all’ambiente; è inoltre fondamentale per prevenire l’insorgenza di patologie. Il cibo spazzatura non fa male solo all’ambiente ma anche alla nostra salute.

Esso, infatti, crea distrazione immunologica. Il microbiota intestinale è un vero e proprio organo che presiede al controllo dei nutrienti, aiuta a regolare il sistema immunitario, producendo vitamine ed inoltre regola l’umore; la letteratura ci indica che i longevi hanno una varietà genetica maggiore (ed anche una massa magra maggiore), dunque hanno anche un sistema immunitario più forte.

In realtà, da recenti studi emerge che la quantità di batteri presenti nel nostro organismo è talmente grande che è come se fossimo noi a vivere dentro di loro. Secondo quanto sostenuto da J. E. S. Fernandez, G. A. Calatayu:

“Ci sono più microrganismi all’interno e all’esterno del corpo umano che stelle nella Via Lattea. Sebbene la ricerca sulla loro composizione e funzione sia appena agli inizi, si può già prevedere che la loro conoscenza comporterà una rivoluzione per il mantenimento e il recupero della salute, paragonabile a quella che accompagnò l’introduzione dei vaccini e degli antibiotici”.

Pensiamo che soltanto nel corpo umano vivono circa 38 000 miliardi di batteri che pesano ben da 1 a 2 Kg. Eppure conosciamo soltanto una minima parte di questa enorme biodiversità. Di questo enorme ecosistema sono state identificate poco meno di 10 milioni di specie e solo per poche migliaia è stato possibile lo studio in laboratorio.

Un recente studio del 2017 ha rilevato che il 99% dei microbi presenti nell’organismo umano è ancora sconosciuto alla scienza. Molti sono “batteri buoni” per la nostra salute altri “cattivi”. Gli scienziati confidano che questa sia la chiave (sostenibile?) per le nuove sfide del futuro, proprio come questa grande epidemia che ci vede protagonisti.

Possiamo affermare che il denominatore comune per curare “ogni male” è quello di ridurre l’infiammazione e stress e mantenere in equilibrio il nostro prezioso microbioma.

Affascinante citare la scoperta che il microbioma di ogni individuo ha una sua specifica “impronta digitale batterica”, cioè un profilo di specie suo proprio, diverso da quello di altri individui. Esiste tuttavia un core di specie batteriche che può essere considerato comune a tutti.

Ad ogni modo la ricerca in questo meraviglioso nanomondo è ancora agli albori. Conosciamo solo l’1% della popolazione batterica che vive in, con ed intorno a noi. Eppure già così siamo in grado di curare brillantemente diverse patologie e l’ambiente    

Doveroso citare la pandemia che stiamo vivendo, dunque ricordare che i microbi intelligenti mutano e muteranno sempre: la soluzione dei vaccini abbinata ad un regime alimentare, integrazione nutraceutica personalizzata e monitorata tramite l’omica e la medicina di precisione è un tassello importante quanto urgente da raggiungere.

Una scelta saggia sarebbe quella di sottoporre tutti i neonati e la popolazione mondiale ad analisi di lipidomica (recente analisi di medicina di precisione) e test specifici sul microbioma, per misurare e monitorare l’infiammazione ed il grado di disbiosi prima dei vaccini o in caso di epidemie.

Dunque capiamo bene quanto la sinergia tra le armi biologiche e sintetiche sia la scelta vincente. La chiave è l’equilibrio tra il nostro ecosistema e quello che ci circonda. Ricordiamo che l’epigenetica ed i nostri neuroni sono plastici, danzano per tutta la vita, dunque il cambiamento è possibile ad ogni età.

Per approfondire:

  1. Il microbioma umano-National Geographic 2019
  2. Scuola Di Nutrizione Salernitana – SNS
  3. Nutrition Reviews 2018 R Vol. 0(0):1–15
  4. Maturitas 103 (2017) 45–53
  5. Nutrients 2017, 9, 1021
  6. Nutrients 2013, 5, 1417-35
  7. L.Mattera. Scienzintasca 2018- Air Travel Syndromes – ATS – Sindrome da viaggio aereo : un “concerto discordante” di fattori di rischio per la nostra salute!
  8. L.Mattera. Scienzintasca 2019 . Il magico suono delle pianteL’Alcolismo Silenzioso…Silente…“Dolce”…!; http://www.scienzintasca.it/lentanglement-un-altro-magico-e-misterioso-nanomondo-scopriamo-insieme-il-perche/
  9. L.Mattera. Scienzintasca 2018. Sorprendente processo fisiologico e “salva vita”: l’autofagia
  10. L.Mattera. Scienzintasca 2018. Ballerina, sì “il direttore d’orchestra” della tua vita. Essere “magri” non vuol dire non mangiare!! No al “tunnel nero”
  11. L. Mattera. Scienzintasca 2018. Medicina di genere: la donna è la chiave per raggiungere una sostenibilità a 360 gradi!
  12. L. Mattera. Scienzintasca 2018. Sindrome da burnout: un “mostro” silenzioso da conoscere e sconfiggere
  13. L. Mattera. Scienzintasca 2017. Il cambiamento non ha età: le nostre cellule neuronali sono guidate da una “danza plastica” che dura tutta la vita
  14. L. Mattera. Scienzintasca 2017. Epigenetica: viaggiamo nel suo magico nanomondo.
  15. L. Mattera Scienzintasca 2020. http://www.scienzintasca.it/in-un-mondo-scorretto-la-verita-e-scomoda/; http://www.scienzintasca.it/virus-e-batteri-nanocosmiche-creature-nanovettori-invisibili-briganti-mutevoli-eppureeppure-fanno-tanto-male-bene-rumore-e-paura/; http://www.scienzintasca.it/restez-chez-vous-stay-home-resta-a-casa/ ; http://www.scienzintasca.it/distanziamento-patogeno/; http://www.scienzintasca.it/il-cibo-e-la-droga-piu-potente-del-mondo/
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Lucia Mattera

Sono una biologa “ibrida”, meglio dire, una “scienziata pazza”, come ha descritto brillantemente una giovane fanciulla. Amo l’arte della danza, della scienza e della ricerca. La laurea in Scienze biologiche ed un dottorato in biochimica / nanotecnologie in un contesto internazionale, mi hanno permesso di iniziare un lungo viaggio formativo. Queste esperienze meravigliose mi hanno condotta e “deviata” più volte facendomi abbracciare ed appassionare a mondi e nanomondi in “diversi” campi scientifici. Ha partecipato a numerose conferenze nazionali francesi ed internazionali, sia in veci di relatore che mediante supporto di poster. È autrice e coautrice di un brevetto e diversi articoli scientifici visibili su riviste specialistiche internazionali e sulla piattaforma di divulgazione scientifica “Scienzintasca”. Inoltre è revisore per diverse riviste scientifiche internazionali, come “Immunity & Ageing”, “Oxidative Medicine and Cellular Longevity”. Adora le collaborazioni e la multidisciplinarietà. È inoltre autrice di un progetto LOU-LibertyOfUnion, focalizzato sul benessere personale, sociale e prevenzione delle malattie, selezionato dalla Regione Campania per la partecipazione a diverse iniziative: PharmExpo ed uno Study Tour sul tema Industria 4.0 e all’evento Hub.Berlin, German-Italian Innovation Conference, – BERLINO 2017. Questa “passione eterna” dello studio e della ricerca mi arricchisce ogni volta sempre di più; grazie ad un “magico entanglement” con la brillante fondatrice di WWE, sono onorata ed orgogliosa di essere parte di questo spettacolare team. Adesso continuo ad inseguire anche nuovi sogni: danzare la scienza, ma non solo! La mia filosofia è riassumibile come “cambiamenti epigenetici, fondamentali per formare il “puzzle” del nostro futuro”. Il mio “leitmotiv scientifico”: “L’epigenetica è un magico “nanomondo”, tutto ciò che siamo e che ci circonda è una “sinfonia da camera”, una danza. La musica ci avvicina al cosmo e ha il potere e la magia di “accompagnarci” in altri “nanomondi”, magici come noi”. (L.V.M.)”.