Specializzarsi in ingegneria biomedica: consigli per la scelta

Specializzarsi in ingegneria biomedica: consigli per la scelta

WWE, nella sua versione WeSupport, accoglie quotidianamente le mail di tanti ragazzi e ragazze da tutta Italia che chiedono consigli sul percorso di studi. Per tanti, spesso disorientati dalle interessanti offerte formative di diversi atenei, è un momento delicato di scelta sulla fase post triennale. In questo articolo analizziamo alcuni aspetti che è bene tener presenti quando ci si interroga su cosa e come fare.


Confrontarsi


È sempre una buona pratica confrontarsi con chi già lavora, ma anche con chi sta facendo la specialistica o un master perché, prima di arrivare al mondo del lavoro, i due anni di studio vanno vissuti serenamente e scegliere una specialistica in base al solo tasso di occupazione dei laureati è un’arma a doppio taglio. Spesso, infatti, risultano dati che andrebbero interpretati meglio perché globalmente hanno un significato. Talvolta infatti le percentuali non considerano effettivamente quanti svolgono una professione beneficiando a pieno di quanto appreso nel percorso di studi. Né quanto sia stato soddisfacente il percorso accademico e in quale settore gli ingegneri biomedici si trovano ad operare (es. commerciale, manageriale, progetto, ecc.).


Particolarità del curriculum


Quel che conta, oltre le conoscenze e le competenze, è anche la particolarità del curriculum e la ricchezza delle esperienze. Approfittare di tutte le opportunità che un’Università offre (per esempio percorsi e progetti extra curricolari) è un ottimo punto di partenza per differenziarsi da chi “l’ha fatto perché davano crediti, perché non c’era altro, ecc.”


Sede universitaria e formazione umana


Un altro fattore che spesso condiziona la scelta è la vicinanza alla sede universitaria. Ho vissuto entrambe le esperienze (triennale e magistrale) da fuori sede, condividendo casa con altri studenti. Anche questo fa parte della formazione umana. Aiuta a capire quali sono i veri problemi e sicuramente ad interfacciarsi con esigenze diverse cercando un equilibrio basato sul rispetto. In altre parole è quello che si intende quando negli annunci di lavoro si richiede empatia, capacità di lavorare in gruppo, coordinamento, ecc. Valutare la possibilità di studiare vicino a casa può essere un vantaggio, ma andare lontano è il primo passo per abituarsi a prendere aerei, treni, conoscere culture diverse pur rimanendo in Italia.


Peculiarità del percorso di laurea


Arriviamo ora ai contenuti “più tecnici” che possono darvi qualche spunto su cui riflettere o far domande negli eventi dedicati all’orientamento o nell’esplorazione dei siti web delle varie specialistiche.


Ogni corso di laurea ha delle peculiarità, non solo didattiche ma anche organizzative. Oltre al piano di studio, c’è la parte che riguarda la frequenza (obbligatoria o meno), la possibilità di partecipare a summer school a prezzi vantaggiosi o senza costi, la possibilità di avere le lezioni videoregistrate e poterle rivedere se il docente ha spiegato in modo troppo veloce ed è stato difficile prendere appunti. Sono solo alcuni degli elementi che si possono considerare per fare un prospetto delle caratteristiche dei diversi corsi di laurea. Proprio come quando dobbiamo acquistare un PC e, partendo dai requisiti, confrontiamo prezzi, specifiche, negozi, assistenza, ecc.


Le carte Jolly


Personalmente, ho avuto la fortuna di capire molto presto l’importanza delle carte jolly, quelle su cui investire tantissimo per poterle giocare in diverse situazioni. Per questo, l’altro consiglio è quello di avere delle alternative in base a quello che più vi interessa e in base a quello che non ora ma tra due/tre anni richiederà il mercato del lavoro. Il nostro settore è in continua espansione. Non solo per quel che riguarda protesi e organi artificiali, robotica e riabilitazione. Pensate anche a quanta informazione produce quotidianamente un ospedale, quanti dati derivano dalle apparecchiature. Quei dati, se ben organizzati da un ingegnere, conducono a informazioni utili per la cura dei pazienti, a nuovi algoritmi, più precisi ed efficienti.


Un invito per voi…


Concentrarsi sulle caratteristiche di tutti i piani di studio sul nostro blog risulterebbe un’impresa titanica e poco proficua. Le informazioni cambiano da un anno all’altro e si trovano comunque sui vari siti. Noi di WWE rimaniamo a disposizione nel caso aveste domande e curiosità. Oppure vi piacerebbe che affrontassimo un argomento di vostro interesse nei prossimi articoli?


L’invito è quello di pensare al percorso accademico e professionale come alla ricerca di diverse combinazioni a cui corrispondono altrettante strade. E il più delle volte la combinazione è fatta di scelte consapevoli che si abbinano al coraggio di intraprendere nuovi percorsi. Percorsi che affascinano e di cui ancora non si conosce molto, perché magari è davvero lì il futuro!


Non perdete i prossimi articoli della rubrica “Inchiostro e ingegneria”!


A presto!


Veronica Moi

veronicamoibiomedica@gmail.com

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Veronica Moi
Ingegnere biomedico e giornalista. Non mi separo mai dalla mia penna stilografica, con cui progetto e racconto di sanità e altre storie.
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