Correva l’anno 1967: 50 anni dal primo trapianto di cuore

Correva l’anno 1967: 50 anni dal primo trapianto di cuore

Inizia qui la mia “Rubrica del Cuore”.

No, non vuole essere l’ennesima rubrica per cuori infranti, ma piuttosto un modo originale per farvi conoscere ogni mese cosa c’è di nuovo nel panorama “bio” e “bioing” che può aiutarci a riparare un cuore, per così dire, …danneggiato!!

Viaggeremo insieme tra stent, pacemaker, valvole cardiache, cellule staminali e non, ed i soft robot…gli ultimi arrivati sul mercato.

Ma prima di iniziare dalle ultime novità, vorrei che questo mio primo articolo rendesse omaggio ad un uomo, ed in particolare ad un evento, che 50 anni fa ha scritto la storia: Christiaan Barnard ed il primo trapianto ortotopico uomo-uomo di cuore nella storia della medicina.

 

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Era il 3 dicembre del 1967 e presso l’ospedale Groote Schuur di Città del Capo in Sudafrica, Barnard impiantò il cuore di una ragazza di 25 anni morta in un incidente stradale nel corpo di un uomo di 54 affetto da diabete e da una grave insufficienza cardiaca.

 

30 furono le persone coinvolte nel team in sala operatoria e 9 le ore dell’intervento. Il cuore impiantato funziona regolarmente e Barnard diventa l’uomo del momento. Sfortunatamente dopo soli 18 giorni, il paziente muore a causa di una insorta polmonite bilaterale. I farmaci immunosopressivi assunti dal paziente per evitare il rigetto del nuovo cuore lasciano infatti il suo sistema immunitario suscettibile ed esposto allo sviluppo di nuove malattie.

 

Nonostante tutto, l’operazione di Barnard costituì e costituisce ancora tutt’ora una pietra miliare per la chirurgia, ed appena 1 mese dopo, il 2 gennaio 1968, un nuovo trapianto farà sì che il paziente #2 di Barnard sopravviva 19 mesi. Per questa operazione, aver trapiantato il cuore di un nero in un bianco, Barnard ricevette il premio di “Uomo dell’anno” da parte dell’Unione degli Stati Africani.

 

A questo seguirono il primo trapianto ad una donna di colore (1969, Dorothy Fisher) che visse per 12 anni e mezzo dopo l’operazione, ed il trapianto a Dirk van Zyl nel 1971 che con 23 anni di sopravvivenza divenne l’uomo il cui trapianto era durato maggiormente. Barnard eseguì in totale dieci trapianti ortotopici (1967 – 1973, l’organo originario malfunzionante viene rimosso, e l’organo del donatore viene situato nella stessa posizione anatomica dell’organo originario) e fu il primo a eseguire un trapianto eterotopico di cuore (1975, un nuovo organo viene affiancato a quello vecchio non più funzionante, che però rimane al proprio posto. Questo tipo di trapianto viene detto anche ausiliario e può essere eseguito, seppur raramente, quando l’organo del donatore è particolarmente di piccole dimensioni), a cui ne seguirono altri 49, fino al 1984.

 

Ovviamente l’iniziale scoperta da parte di Jean Borel della ciclosporina (poi seguita da altri) come farmaco antirigetto, poi approvata da parte della Food and Drug Administration (FDA) nel 1983, rese i trapianti di cuore maggiormente fattibili e più sicuri.

 

Oggigiorno, i trapianti di cuore vengono ancora eseguiti con grande successo anche se riuscire a trovare un donatore appropriato non è purtroppo sempre semplice, ed i fattori di rischio rimangano comunque molto elevati.

 

Guardando all’Europa, le statistiche ci dicono che negli ultimi dieci anni circa il numero di trapianti si è assestato intorno ai 1500/anno considerando sia pazienti adulti che pediatrici, e che la percentuale di sopravvivenza per pazienti adulti secondo lo stimatore Kaplan-Meier è leggermente cresciuta negli ultimi anni (2002-2008, 11.9%) se paragonata ai tempi precedenti (1982-1991, 8.5%).

 

Quello che è comunque certo è che il trapianto di cuore rimane un trattamento e non una cura. Sicuramente la tecnologia sviluppata negli ultimi anni ha contribuito in modo notevole al miglioramento della sopravvivenza post-trapianto e, quando quest’ultimo non è praticabile, al trattamento in generale delle patologie cardiache.

 

Ma per scoprire cosa ci offre di nuovo la scienza…. stay tuned fino alla prossima puntata, il viaggio continua!

 

Giulia

 

Bibliografia:

https://it.wikipedia.org/wiki/Christiaan_Barnard

http://www.history.com/this-day-in-history/first-human-heart-transplant

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4200566/

http://pacs.unica.it/biblio/storia8.htm

http://www.caredxinc.com/wp-content/uploads/2014/06/3-Hunt-SA-changing-face-of-heart-transplantation.pdf

http://www.ishlt.org/registries/slides.asp?slides=heartLungRegistry

http://www.jhltonline.org/article/S1053-2498(16)30298-4/pdf

http://circ.ahajournals.org/content/106/14/1750

 

 

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